	{"id":373,"date":"2022-11-29T18:09:19","date_gmt":"2022-11-29T17:09:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.amicideibarboncini.it\/?p=373"},"modified":"2024-02-19T18:27:27","modified_gmt":"2024-02-19T17:27:27","slug":"il-barboncino-in-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.amicideibarboncini.it\/?p=373","title":{"rendered":"Il barboncino in guerra"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-fabeea1d7c84520e27b24e4a899ef696\">Non contento di accompagnare il suo amico a due zampe nella caccia alle anatre, di stupirlo con numeri di intelligenza e di abilit\u00e0 in spettacoli ambulanti, di essere ritratto insieme a nobili e regnanti, il nostro barbone-barboncino compare al suo fianco anche in una delle pi\u00f9 stupide delle occupazioni dell\u2019uomo: la guerra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-566a89e6920dba8d554ea36a68986241\">Gli episodi rintracciabili nei documenti storici sono molti e alcuni meritano di essere ricordati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-4e83bb944ca6c30b7da82cef3df45b5e\">Tra 1638 e 1641, ad esempio, il principe Rupert del Reno, generale e ammiraglio tedesco, dopo essere stato sconfitto e catturato nel corso della Guerra dei Trent\u2019anni, pass\u00f2 un periodo di prigionia nella fortezza austriaca di Linz. Per sconfiggere la sua solitudine, l\u2019ambasciatore inglese a Vienna (Rupert era nipote di Carlo I Stuart, che fu Re d\u2019Inghilterra, Scozia, Irlanda e Francia) gli don\u00f2 un barboncino bianco di nome <strong>Boy <\/strong>o <strong>Boye<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-11f751d24bf4b47c740be1e9f0cad592\">Il principe Rupert passava molto tempo con Boy, tra lo stupore di chi lo conosceva come persona irrequieta e poco incline a occuparsi degli altri: \u201c\u00c8 insolito osservare questo uomo audace e irrequieto\u201d \u2013 scrisse Eliot Warburton, uno scrittore irlandese dell\u2019epoca \u2013 \u201cmentre si diverte ad insegnare a un cane quella disciplina che lui non potrebbe mai apprendere\u201d. Boy rimase fedele compagno del principe anche dopo la liberazione di quest\u2019ultimo e sino alla battaglia di Marston Moor, che vide un\u2019ennesima sconfitta del principe Rupert e, purtroppo, la morte di Boy. Ingrandendo una xilografia seicentesca, possiamo vedere come anche Boy fosse tosato \u201calla leoncina\u201d, con il pelo che ricopriva la parte anteriore del corpo e la punta della coda (v. fig. successiva).<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"276\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.amicideibarboncini.it\/wp-content\/uploads\/Boy-di-Rupert-evidenziato.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-805\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-6b2b368825fe0c2d0d035c880303e4d1\">Nei primi anni dell\u2019Ottocento, le testimonianze di barboni-soldato che accompagnano le truppe napoleoniche furono numerosissime, sia negli scritti che nei dipinti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-2941d686ddc0cfa49fccaef53d78db2d\">Il pi\u00f9 famoso tra questi cani barbone fu, probabilmente, <strong>Moustache<\/strong>(si pronuncia <em>must\u00e0sc<\/em>, con la \u201csc\u201d pronunciata come nella parola \u201cscena\u201d), un barbone nero che divenne prima la mascotte e poi \u2013 come spiegheremo subito dopo \u2013 un vero e proprio \u201csoldato\u201d del 40\u00b0 Reggimento della fanteria di linea francese, dopo essersi reso protagonista di episodi di guerra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-49dcf19907b74919265b360474fb57d2\">Dapprima il 14 giugno del 1800, durante la battaglia di Marengo, segnal\u00f2 con il suo abbaio la presenza di una spia austriaca che si era intrufolata nel reggimento francese per organizzare un attacco a sorpresa. Cinque anni dopo, nella battaglia di Austerlitz, era accanto a un giovane portabandiera francese che venne ferito a morte. Mentre i nemici si avvicinavano per rubare la bandiera come trofeo di guerra, <em>Moustache<\/em> l\u2019avrebbe presa tra i denti e sarebbe poi corso nelle fila francesi evitando la sottrazione del vessillo, che sarebbe stata per i soldati una vergogna. Alla fine della battaglia \u2013 una delle vittorie determinanti di Napoleone Bonaparte \u2013 l\u2019esercito decise perci\u00f2 di premiare <em>Moustache <\/em>conferendogli una medaglia d\u2019onore e scrivendo il suo nome nel registro del reggimento, considerandolo quindi da allora in poi un vero e proprio soldato, cui spettavano una razione di cibo e una paga. Come un soldato, <em>Moustache <\/em>purtroppo mor\u00ec l\u201911 marzo nell\u2019assedio della citt\u00e0 spagnola di Badajoz, colpito da una cannonata.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"369\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.amicideibarboncini.it\/wp-content\/uploads\/Moustache.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-806\" srcset=\"https:\/\/www.amicideibarboncini.it\/wp-content\/uploads\/Moustache.png 369w, https:\/\/www.amicideibarboncini.it\/wp-content\/uploads\/Moustache-300x244.png 300w\" sizes=\"(max-width: 369px) 100vw, 369px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-1659dc686200d5546cd0e5cb8ecdb23e\">A parte <em>Moustache<\/em>, le cronache delle guerre napoleoniche ci hanno trasmesso i nomi di altri cani barbone che dimostrarono nei fatti il loro attaccamento ai loro amici a due zampe. Sappiamo, ad esempio, di <strong>Barbuche<\/strong>(pr. <em>barb\u00f9sc<\/em>, con la \u201csc\u201d pronunciata come nella parola \u201cscena\u201d) che sarebbe appartenuto a Giovannino, un ragazzo italiano orfano, che era sotto la tutela del sergente francese Fourgasse. Durante una delle battaglie della campagna napoleonica in Italia, Giovannino venne ucciso e <em>Barbuche <\/em>perse una zampa nel tentativo di salvarlo. Il sergente Fourgasse, colpito dall\u2019avvenimento, adott\u00f2 <em>Barbuche.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-e4cdcc7df5d2a751d6c928f697103f28\"><strong>Mouton<\/strong> (pr. <em>mut\u00f2n<\/em>) era invece il nome dato a un cane barbone trovato e adottato da un reggimento napoleonico in Spagna nel 1808. <em>Mouton <\/em>segu\u00ec i soldati in diverse battaglie sino alla disastrosa campagna di Russia, durante la quale perse l\u2019uso delle zampe anteriori congelate dalla neve. La truppa decise di non abbandonarlo e neglispostamenti <em>Mouton <\/em>veniva trasportato sulle spalle da uno dei soldati. Proprio sulle spalle di un granatiere mor\u00ec, colpito da due cosacchi a cavallo, insieme al soldato che lo stata trasportando.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-0fabcb1a261701b950121f2bf660f743\">Non abbiamo qui il tempo di parlare di altri barboni-soldato nell\u2019epoca napoleonica: da <strong>Magrita<\/strong>,che portava legato al collo un sacco con le bende necessarie al primo soccorso per i feriti, a <strong>Moffino<\/strong>, che fu smarrito e ritenuto morto durante la battaglia della Beresina in Russia, ma che secondo racconti dell\u2019epoca sarebbe riuscito un anno dopo a ritrovare il suo padrone, un caporale italiano, a Milano, a pi\u00f9 di duemila chilometri di distanza!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-f361c9d52132aa931a950cce4175bb8d\">I cani barbone accompagnarono i loro amici umani anche in molte altre guerre, al punto che durante la<strong> seconda guerra mondiale<\/strong>, negli Stati Uniti d\u2019America fu indetta una campagna di reclutamento di cani per l\u2019esercito e su alcuni manifesti per l\u2019arruolamento comparvero proprio i cani barbone.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-2e625af21061b56136e7f486373444d8\">Nella fig. successiva, vediamo invece una squadra di Vigili del Fuoco a Londra nel 1940, mentre infuriavano i bombardamenti aerei tedeschi sulla capitale britannica, in un momento di pausa mentre bevono un the caldo e offrono un biscotto al cane barbone di taglia gigante che li aiuta nel loro lavoro di rimozione delle macerie e ricerca di sopravvissuti sotto i resti degli edifici crollati per i bombardamenti.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"424\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.amicideibarboncini.it\/wp-content\/uploads\/Credit-Imperial-war-Museum-London-firemen-with-their-poodle-mascot-outside-Guildhall-in-London-1940.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-807\" srcset=\"https:\/\/www.amicideibarboncini.it\/wp-content\/uploads\/Credit-Imperial-war-Museum-London-firemen-with-their-poodle-mascot-outside-Guildhall-in-London-1940.png 424w, https:\/\/www.amicideibarboncini.it\/wp-content\/uploads\/Credit-Imperial-war-Museum-London-firemen-with-their-poodle-mascot-outside-Guildhall-in-London-1940-300x212.png 300w\" sizes=\"(max-width: 424px) 100vw, 424px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/49ElRUT\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong><code><mark style=\"background-color:#fcb900\" class=\"has-inline-color\">Questo articolo \u00e8 tratto da \"La fantastica storia del cane e del barboncino\", che ti racconta quando, come e perch\u00e8 sono nati e si sono evoluti il cane e la razza barbone. <br>Lo trovi qui: <\/mark><\/code><\/strong><\/a><a href=\"https:\/\/amzn.to\/49ElRUT\"><strong><code><mark style=\"background-color:#fcb900\" class=\"has-inline-color\">https:\/\/amzn.to\/49ElRUT<\/mark><\/code><\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non contento di accompagnare il suo amico a due zampe nella caccia alle anatre, di stupirlo con numeri di intelligenza e di abilit\u00e0 in spettacoli ambulanti, di essere ritratto insieme a nobili e regnanti, il nostro barbone-barboncino compare al suo fianco anche in una delle pi\u00f9 stupide delle occupazioni dell\u2019uomo: la guerra. 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